5 Miliardi di euro

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Oltre cinque i miliardi di euro posti a riserva per il pagamento delle cause civili derivanti da sinistri stradali.

Secondo l’ultimo bollettino statistico dell’Ivass, le cause civili pendenti dovute al ramo Rc auto sono in costante calo: nel 2019 sono state iscritte circa 221.500 cause, il 4% in meno rispetto al 2018 ed il 27% in meno rispetto al 2010.

Ma il problema rimangono i “tempi lunghi di formazione e chiusura delle cause“.

I tribunali infatti hanno lavorato poco, male ed a ranghi ridotti e non sono quindi riusciti a smaltire il gran numero di cause pendenti, e la maggior parte hanno subito semplici rinvii al nuovo anno.

Nell’ultimo bollettino dell’Ivass risulta che nel 2019 il 60% delle cause civili in primo grado si sono chiuse con una transazione. Per la restante parte le assicurazioni sono state condannate nell’80% dei casi.

Le regioni più “litigiose” si confermano la Campania (con il 40,3% del totale, il 26% solo a Napoli) ed il Lazio (con il 13,3%). Le altre regioni si dividono il restante 46,4% di contenzioso.

Ripensiamo, però, ancora a quei 5,3 miliardi sospesi. E tenuto conto del fatto che – tra transazioni e condanne – le assicurazioni pagano dopo l’inizio del giudizio oltre il 90% dei sinistri, forse sarebbe il momento che le società assicuratrici che senza il giustificato motivo ritardano il pagamento del giusto danno siano condannate almeno al pagamento degli interessi moratori commerciali ed al pagamento di un importo “punitivo”. Stessa “punizione”, chiaramente, per chi inizia una causa senza presupposti.

In questo modo diminuirebbe il carico per i tribunali e aumenterebbe la fiducia dei cittadini nella giustizia”, ma anche nel comparto assicurativo. E l’Italia pagherebbe meno risarcimenti, richiesti in applicazione della Legge Pinto.

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